Novamont per il sociale

Siamo al fianco di enti e associazioni per sviluppare progetti e percorsi di inclusione sociale con importanti ricadute sul territorio.

“Interpretare il presente per immaginare un nuovo futuro”: questa è la finalità di Promemoria_Auschwitz, il progetto promosso dalle associazioni Deina, e SerMais e dall’Istituto Storico delle Resistenze Novarese. Si tratta di un progetto di educazione alla cittadinanza volto a sviluppare nelle nuove generazioni un uso consapevole e critico della storia, attraverso un “viaggio della memoria” nei campi di concentramento nei dintorni di Cracovia e laboratori didattici sugli eventi ed i processi storici alla base dell’ascesa dei fascismi in Europa e degli stermini. L’iniziativa coinvolge 700 ragazzi da tutta Italia, tra cui 45 ragazzi della provincia di Novara. Abbiamo aderito all’iniziativa al fianco di altri soggetti del territorio, quali il Comune di Novara, la Fondazione Banco Popolare di Novara e la Fondazione della Comunità del Novarese.  


Abbiamo collaborato con la Comunità di Sant’Egidio di Novara a supporto di iniziative volte ad incoraggiare un modello educativo aperto agli altri e solidale sul territorio e con Action Aid Italia al progetto “Seminare il futuro” per la realizzazione di una micro-impresa di utilità sociale e sul recupero delle aree verdi. 

Con il progetto “RIPArtire lavorando l’oRTO” (RIPARTO) abbiamo affianchiato la Caritas Diocesana di Novara con nostro personale dipendente e in formazione, per ripristinare e gestire il parco di Via Ansaldi Giorgio, mediante l’avvio di un percorso di utilizzo solidale del parco con orti e serre. L'obiettivo principale del progetto era lo sviluppo di un percorso di inclusione sociale e lavorativa di persone svantaggiate attraverso il processo di orticoltura, inteso come strumento in grado di ricostruire la dignità e l’identità di una persona e la sua reintegrazione sociale. Il progetto, in linea con il nostro modello di Bioeconomia, favorisce inoltre il recupero di terreni agricoli non utilizzati, che altrimenti resterebbero incolti e abbandonati.