Glossario

BIO-BASED
Derivato in tutto o in parte da biomassa.
 
BIOCHEMICAL
Sostanze, intese come monomeri e/o solventi, biodegradabili e/o derivate in tutto o in parte da biomassa di origine vegetale.
Nota 1: i monomeri Novamont ad oggi sono ottenuti completamente da biomassa di origine vegetale.
 
BIODEGRADAZIONE
La biodegradazione si riferisce a un processo che porta alla scomposizione di un composto organico da parte di microrganismi in presenza di ossigeno in anidride carbonica, acqua, sali minerali e nuova biomassa, o in assenza di ossigeno in anidride carbonica, metano, sali minerali e nuova biomassa.
 
BIODEGRADABILITÀ
La biodegradabilità è una proprietà intrinseca in quanto si riferisce alla potenzialità innata di biodegradazione, senza tenere conto delle proprietà estrinseche, che d'altra parte dipendono dalla quantità di materiale presente e dalla forma del materiale (ad esempio, dimensioni: spessore).
 
BIOMASSA
Materiale di origine biologica, escluso il materiale incorporato in formazioni geologiche o trasformato in materiale fossilizzato ed esclusa la torba. 
BIOPLASTICA
Plastica biodegradabile e/o bio-based.
Nota 1: una plastica è biodegradabile se è un substrato nutriente per almeno una forma di vita (nel caso di test di biodegradazione, un microrganismo) e in condizioni ambientali la forma di vita può essere attiva.
 
BIOPRODOTTO
Prodotto biodegradabile e/o derivato in tutto o in parte da materie prime rinnovabili di origine vegetale. Sono inclusi nell’accezione del termine sia prodotti finiti (biolubrificanti, fitosanitari e prodotti per il settore cosmetico), che materie prime e intermedi soggetti a loro volta a trasformazioni nell’ambito della value chain (bioplastiche e biochemical).
 
BIORAFFINERIA PER BIOPRODOTTI
Realtà industriale che applica appropriate tecnologie di conversione alle biomasse per trasformarle in parte in prodotti quali alimenti, materiali, sostanze chimiche per l’industria dei polimeri, della cosmesi, della farmaceutica, ecc. e in parte in carburante.
 
CARBONIO ORGANICO
Carbonio presente in quei composti chimici in cui esso è unito tramite legame covalente ad atomi di altri elementi (principalmente idrogeno, ossigeno, azoto). È escluso da questa definizione il carbonio dell’anidride carbonica, dell’acido carbonico e dei suoi sali, come ad esempio il carbonato di calcio.
 
CO2e – CO2 EQUIVALENTE
Riferimento standard usato per misurare l’impatto dei gas serra sul riscaldamento globale (Global Warming Potential - GWP). Il contributo di ciascun gas è normalizzato rispetto al contributo di una molecola di CO2, usata come unità di misura.
 
COMPOST
Il risultato della bio-ossidazione e dell'umificazione di un misto di materie organiche (come ad esempio residui di potatura, scarti di cucina, rifiuti del giardinaggio, come foglie ed erba falciata) da parte di macro e microrganismi in presenza di ossigeno.  Il compost viene utilizzato come nutriente dei terreni in agricoltura.
 
COMPOSTABILITÀ
Proprietà dei materiali organici biodegradabili (cibo e sfalci erbosi, concimi e plastiche biodegradabili che sono progettate per realizzare prodotti e imballaggi) che possono essere recuperati tramite riciclo organico negli impianti di compostaggio.
 
COMPOSTAGGIO
Il compostaggio è un processo di fine vita dei rifiuti compostabili (la direttiva 2008/98/CE chiarisce questo concetto). Si tratta della decomposizione biologica controllata, in presenza di ossigeno, di rifiuti compostabili dalla quale si forma un materiale ricco di humus denominato compost. Il compostaggio prevede una fase termofila e avviene su scala industriale in appositi impianti.
 
COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Processo di compostaggio su piccola scala gestito da privati per scopi di giardinaggio con lo scopo di produrre compost per usi personali a partire dai rifiuti di giardino e occasionalmente dai rifiuti di cucina.
 
ESTRUSIONE
Procedura di deformazione plastica, finalizzata alla produzione di pezzi a sezione costante come contenitori rigidi o semirigidi.
 
FILMATURA
Nella tecnologia dei polimeri, è un processo impiegato per ottenere pellicole (i.e. film) di spessore ridotto (15÷500 µm). Questi film sono impiegati, ad esempio, per produrre imballaggi, sacchetti, o teli per serre e per pacciamatura.
 
GRADO (MATER-BI)
Riferito al Mater-Bi, indica una specifica tipologia di materiale identificata da una specifica composizione chimica e da un codice prodotto univoco. Il marchio commerciale Mater-Bi indica pertanto un insieme di famiglie di materiali formate da diversi gradi.
 
HUB TECNOLOGICO
Spazio di sperimentazione, situato presso un impianto industriale e basato su tecnologie innovative che, in ottica di open innovation, funga come attrattore di nuove tecnologie (ausiliarie e/o complementari a quelle principali) per una prima validazione su scala industriale.
 
IMBALLAGGIO/PACKAGING
Prodotto realizzato con materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all'utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione.
 
IMPRONTA DI CARBONIO
La carbon footprint (impronta di carbonio) è una misura che esprime il totale delle emissioni di gas ad effetto serra, espresse generalmente in kg o tonnellate di CO2 equivalente, associate direttamente o indirettamente al ciclo di vita di un prodotto, un servizio o alle attività di una Organizzazione.
 
LCA - LIFE CYCLE ASSESSMENT
Procedimento oggettivo di valutazione dei carichi energetici ed ambientali relativi ad un processo o ad un’attività, effettuato attraverso l’identificazione dell’energia e dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell’ambiente. La valutazione include l’intero ciclo di vita del processo/attività/prodotto, comprendendo l’estrazione e il trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la distribuzione, l’uso, il riuso, il riciclo e lo smaltimento finale.
 
LCT - LIFE CYCLE THINKING
Approccio con cui viene analizzata la sostenibilità ambientale, economica e sociale di prodotti, servizi, tecnologie e sistemi, considerando tutte le fasi del ciclo di vita (estrazione delle materie prime, produzione, uso, distribuzione e fine vita).
 
MONOMERO
Molecola chimica di bassa massa molecolare dotata di gruppi funzionali in grado di reagire con se stessa o con altre sostanze chimiche per formare macromolecole, dette catene polimeriche di determinata lunghezza, con una certa distribuzione di peso molecolare che complessivamente chiamiamo polimeri. Ad esempio, lo “stirene” è il monomero del “polistirene”. L’acido azelaico è uno dei monomeri utilizzati nel processo di polimerizzazione per la produzione di una tipologia di Mater-Bi.
 
PACCIAMATURA
Tecnica agronomica per il controllo delle piante infestanti che consiste nel ricoprire il terreno, ad eccezione della zona di crescita e sviluppo della pianta di interesse, con un materiale opaco in grado di trattenere la radiazione solare, impedendo così la crescita delle malerbe. Le più comuni pacciamature sono costituite da teli di plastica, in plastica biodegradabile, teli di carta, strati di paglia, strati di corteccia.
 
POLIMERIZZAZIONE
Processo di sintesi di un polimero attraverso una reazione chimica a partire dai monomeri costituenti.
 
PRODOTTO FITOSANITARIO
Prodotto utilizzato per proteggere i vegetali o i prodotti vegetali da tutti gli organismi nocivi o prevenire gli effetti di questi ultimi, influire sui processi vitali dei vegetali, conservare i prodotti vegetali, distruggere vegetali o parti di vegetali indesiderati, controllare o evitare una crescita indesiderata dei vegetali. 
 
RACCOLTA DIFFERENZIATA
Raccolta dei rifiuti effettuata separandoli per tipologia, ad esempio vetro, plastica, carta, rifiuti organici, metalli, residuo secco.
 
RICICLO ORGANICO/BIOLOGICO
Il processamento della frazione organica dei rifiuti via microrganismi e in condizioni controllate. Il trattamento può avvenire in condizione aerobica o anaerobica. Nel caso di trattamento aerobico, la frazione organica dei rifiuti viene trattata in un impianto di compostaggio industriale, in presenza di ossigeno libero con produzione di biomassa (compost), CO2 e H2O. Nel trattamento anaerobico, la frazione organica è degradata in un in impianto di digestione anaerobica, in assenza di ossigeno libero. Il processo porta alla formazione di biogas (contenente CO2 e CH4 e può essere utilizzato per produrre calore ed elettricità) e di un fango chiamato “digestato”. L'interramento in discarica non può essere considerato come una forma di riciclo organico.
 
RINNOVABILE (RISORSA)
Risorsa (es. una materia prima) che può essere coltivata o rigenerata naturalmente entro un lasso di tempo prevedibile.
 
RISTORAZIONE COLLETTIVA
Il servizio di preparazione e consegna su larga scala di pasti completi per collettività (es. mense aziendali, scuole, ospedali, carceri ecc.).
 
STANDARD
Normalmente un documento formale che stabilisce in modo uniforme criteri ingegneristici o tecnici, metodi, processi e pratiche.
 
TERRENI MARGINALI
Terreni dell’azienda agricola non utilizzati a scopi agricoli, improduttivi per motivi di natura economica, sociale, localizzati in zone caratterizzate da svantaggi naturali, in aree montane od altro ma che potrebbero essere utilizzati a scopi agricoli mediante l’intervento di mezzi normalmente disponibili dall'azienda agricola. Sono di solito indicati con termini diversi: inutilizzati, degradati, insufficientemente utilizzati, incolti, desolati e abbandonati. Sono esclusi i terreni a riposo (terreni inclusi nel sistema di avvicendamento delle colture ma temporaneamente incolti, lavorati o meno che non forniscono alcun raccolto per tutta la durata dell'annata agraria).